Rieccomi

Sono passati 5 giorni dal mio arrivo qui in missione…

Le giornate sembrano apparentemente simili ma invece ogni giorno ti regala emozioni, conoscenze e gratitudine nuova!
Quasi tutte le mattine sono stata in infermeria (o clinica come la chiamano loro) ad aiutare suor Lucia. Mercoledì è stata la giornata dei vaccini così mi sono trattenuta tutto il giorno ad aiutare: il mio compito era di pesare i bambini! Praticamente una volta spogliati (spesso hanno mille strati, non si sa perché a loro pare freddo mentre non lo è!!!!) li dovevo infilare in una sorta di imbracatura con delle lunghe bretelle e appendere i bambini ad un gancio/bilancia!

Chiaramente tra un vaccino e l’altro c’erano anche i pazienti “normali”: piaghe da medicare, bronchiti, gambe gonfie come zampogne… insomma di tutto!

Ma il bello è che tutto questo avviene senza fretta, senza confusione per la lunga coda, senza proteste…
I pomeriggi degli altri giorni invece li ho passati con Silvia (un’altra volontaria di Treviso) e Margareth in giro per le rosse stradine per controllare lo stato delle adozioni! Lavoro non affatto facile innanzitutto perché spesso ci si sposta a piedi e si perde un sacco di tempo (ma qui gli avanza!) e poi perché molte volte, quando arrivi alla casa della famiglia, o non c’è la madre o il bimbo è a scuola… ma almeno, nell’ attesa di capire se arriveranno, ti portano un panchetto per sederti!

È molto divertente andare in giro con Margareth, per lei è vita quotidiana… quindi fermarsi ad una bancarella e comprare delle frittelle dolci o delle banane alla brace è normale! Ecco che infatti ci siamo ritrovate a “sorseggiare” dello yogurt sedute su dei panchetti come fossimo al bar sotto casa a Firenze! ( da non tralasciare il fatto che i bambini ridevano nel vedere la nostra difficoltà nel bere questo yogurt denso con la cannuccia… al che abbiamo preso e ciucciato direttamente dalla confezione, in barba a igiene, tifo e company!!!)

Anche prendere un taxi è un’avventura! Oggi accanto a me c’era una ragazza con una gallina in braccio! Per non parlare dei boda/boda ovvero i moto taxi! Oggi l’ho preso con Margareth… stava per piovere, il taxi macchina non passava e così l’ ho convinta (lei non era troppo d’ accordo)!

Poi le strade sono senza regole di nessun tipo! Ma anche questa è Africa!
In missione le “Sister” sono tutte gentilissime e disponibili! Le novizie (delle ragazzette) sono davvero buffe… si divertono con niente… A volte le guardo lavare i piatti e divertirsi a passare l’acqua da una tazza all’altra!

La cuoca… super! Oggi a cena avevamo il pesce (rarità!). Così, visto che sono celiaca, me lo ha cucinato un po’ a parte in modo che ne potessi avere anch’io! Accortezze che, lontano da casa, senza le proprie abitudini… fanno ancora più piacere! Volevo perdere 4/5 kg ma mi sa che me li terrò tutti se continuo così!

Oggi la giornata è stata particolarmente emozionante anche perché a pranzo io e Silvia eravamo state invitate da Margareth. Abbiamo cucinato a casa sua e mangiato insieme a lei ed alcuni bambini…

Che ve lo dico a fare… esperienza fantastica! Piatti tipici in “cucina” tipica! Chiaramente per vivere bene la situazione devi dimenticarti dell’esistenza dell‘igiene! Ma vuoi mettere cucinare le banane avvolte nelle loro foglie in un pentolone nero sulla brace!?

O friggere (con olio di palma) delle frittelle fantastiche in mezzo al prato?

Senza contare che ogni tanto arrivava una gallina che ci fregava il cibo! Il tutto accompagnato da dell’ottimo succo di frutto della passione direttamente fatto da me sul momento!

Quando credevo che la giornata da un punto di vista di emozioni fosse finita… ecco che arriviamo davanti alla scuola dove vediamo rientrare i ragazzi (oggi avevano avuto la giornata dello sport, così sono rientrati più tardi!)! Chiaramente ci siamo fermate… e abbiamo aiutato a sporzionare il cibo a una miriade di bambini/ragazzi!

Due pentoloni, uno di polenta bianca e l’altro di fagioli! Silvia dava la polenta e io un mestolo di fagioli! Anche qui, nonostante il numero enorme di bambini e la fame che sicuramente avevano (l’ unico pasto della giornata)… nessuno che litigava o spingeva! Tutti con il loro piatto, tazza o qualsiasi cosa che potesse contenere il pasto (anche un secchiello da mare!) seduti per il giardino della scuola a mangiare con le mani (non si sa come… visto che bruciava a più non posso!).

Beh adesso vi saluto e mi vado a riposare! Domani mi aspetta una giornata di treccine! (impossibile non farsele fare qui!)

Un abbraccio a tutti

La vostra nuova volontaria matta… Alessandra